La bilancia dopo il traguardo: perché i piloti di Formula 1 vengono pesati appena scendono dalla macchina?

Quando un pilota di Formula 1 scende dalla macchina dopo una gara, una delle prime cose che fa è salire su una bilancia.

A prima vista può sembrare una semplice curiosità televisiva. In realtà è una procedura tecnica molto importante.

La FIA deve infatti verificare che il peso complessivo della vettura e del pilota rientri nei limiti previsti dal regolamento. E per questo il peso del pilota viene controllato con grande precisione.

Il motivo è semplice: durante una gara un pilota può perdere anche diversi chili di liquidi attraverso la sudorazione. In abitacolo le temperature possono diventare molto alte e il corpo lavora per quasi due ore in condizioni estreme.

Ma il peso del pilota non serve solo a capire quanto abbia perso durante la gara.

Serve soprattutto a verificare che la monoposto sia conforme al regolamento.

La FIA stabilisce infatti un peso minimo per la vettura. Dopo una sessione competitiva, le auto possono essere selezionate per il controllo e, se il pilota è già sceso dalla macchina, il suo peso viene aggiunto a quello della vettura per ottenere il valore corretto. 

E qui entra in gioco un dettaglio fondamentale.

In Formula 1 anche pochi chili possono fare una differenza enorme.

Una macchina più leggera può essere più veloce, accelerare meglio e consumare meno gomme ed energia. Per questo nessuna squadra può permettersi di scendere sotto il peso minimo previsto.

Se succede, il rischio è molto serio: la vettura può essere squalificata. È successo, per esempio, quando George Russell perse la vittoria del Gran Premio del Belgio 2024 dopo che la sua Mercedes risultò sottopeso al controllo post-gara. 

Per questo la bilancia che vediamo nel parco chiuso non è affatto un dettaglio secondario.

È uno dei tanti controlli che permettono alla FIA di verificare che tutte le vetture abbiano rispettato le stesse regole.

E c’è anche un altro aspetto interessante.

Dal 2019 il peso del pilota viene considerato separatamente da quello della vettura, con un valore minimo combinato per pilota, sedile ed equipaggiamento. La modifica è stata introdotta anche per evitare che i piloti più pesanti fossero penalizzati rispetto a quelli più leggeri. 

Quindi, quando vediamo un pilota fermarsi sulla bilancia pochi minuti dopo aver tagliato il traguardo, non stanno semplicemente controllando quanto ha sudato.

Stanno verificando che una delle macchine più sofisticate al mondo abbia corso rispettando uno dei parametri più elementari dello sport:

il peso.

Ed è proprio uno di quei dettagli che normalmente passano inosservati, ma che raccontano bene quanto la Formula 1 venga decisa anche lontano dal cronometro.

SPORT BACKSTAGE — Oltre il risultato.

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